Luisa Tosi

Luisa Tosi

— Insegnante, formatrice e scrittrice

Forse è questo insegnare: fare in modo che a ogni lezione scocchi l’ora del risveglio

– Daniel Pennac

Scrive ovunque, Luisa Tosi, con mozziconi di matita su fogli di carta di ogni sorta, e lì rende esplicito il suo pensiero, fino a trasformarlo in libro. Educatrice, cultrice delle tradizioni, delle bellezze ambientali e della memoria, Luisa Tosi, nasce negli anni Trenta, si diploma alla scuola magistrale nel 1948 e si laurea in Pedagogia nel 1971.

Elettivo è il suo riferimento nel mondo della formazione e della didattica. Diventa dirigente scolastico e copre dei ruoli importanti nell’I.R.R.S.A.E. Veneto (Istituto Regionale per la Ricerca, la Sperimentazione e l’Aggiornamento Educativo) e nel M.C.E. (Movimento di Cooperazione educativa).

Lavora con determinazione in vari gruppi di ricerca: vuole rendere la scuola cooperativa e inclusiva, al servizio anche dei più deboli. Promuove attività di formazione per i docenti sulle tematiche della disabilità, agli esordi dell’inserimento (1975), in collaborazione con l’Università di Padova.

È insegnante costantemente aggiornata sui nuovi contenuti disciplinari, in particolar modo in ambito scientifico-matematico: introduce l’insiemistica, fondamentale per lo sviluppo di meta-cognizioni di logica e di matematica. Redige articoli e materiale divulgativo sui percorsi di apprendimento e sull’organizzazione della scuola, l’educazione al pensiero scientifico, la didattica attiva, allo scopo di arricchire l’esperienza non solo dei ragazzi  ma anche degli insegnanti e dei dirigenti.

Ha una grande attenzione nei confronti della città: realizza pubblicazioni volte alla riscoperta dell’identità territoriale e al recupero della tradizione. Presidente dell’Università Popolare Auser di Treviso, dal 1996 fino al 2013, con Rosanna Trolese costituisce il Coro dell’Università Popolare, partecipato in particolare dalle donne, dove Luisa veicola competenze e sensibilità per la questione di genere.

 

Per la SIT (Società Iconografica Italiana) pubblica saggi su molti ambienti trevigiani e organizza iniziative per far conoscere ed appassionare alla storia e alla bellezza naturale dei luoghi.

È un riferimento anche per l’ISTRESCO (Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca trevigiana) dove Luisa lavora anche per il recupero di memorie orali tradotte poi nel libro Testimoni loro malgrado… Memorie del bombardamento del 7 aprile 1944 (2005).

Documenta anche la storia della CGIL a Treviso, attraverso una ricognizione sulle sedi del sindacato nel corso del Novecento e quella dei profughi del grande esodo degli italiani giuliano-dalmati.